A Eugenio, strumento di Dio per le mani

di Maria


Hai accolto l’annuncio dell’angelo, il progetto d’Amore, l’abisso che colma l’abisso, lo Spirito che entra in noi, l’essere e l’esistere che s’incontrano per creare un mondo migliore.

Hai camminato tra i sassi della collina, cercando la via per ospitare e realizzare la speranza, un progetto chiamato per nome, destinato ad espandersi e a farsi dono, oltre la distanza del tempo e dello spazio.

In silenzio e umiltà hai accolto Maria, che accorre per noi, hai affidato la fragilità umana al suo cuore di luce; a Lei, donna di sole, fede autentica e limpida che scioglie il cuore di Dio, hai chiesto la grazia di pace e di festa per lasciar andare e lasciar accadere.

Fede e pazienza, speranza e coraggio, la sapienza che ti ha guidato e, attraverso l’opera delle tue mani, è giunto il tempo annunciato, il dono del cielo si è svelato, umano e divino si sono incrociati.

Dono accolto nella libertà di aprirsi all’amore, hai diffuso il tuo mandato e attirato gente lungo il tuo sentiero, quello tracciato da Dio per dar senso alla tua esistenza, da lasciar fiorire nell’arco della nostra esperienza.

Sul piano umano, lasci il vuoto, sgomento e incertezza, la paura di non farcela senza di te…

Attraverso la luce della fede, invece, chiedi di cogliere nel buio la luce, nella disperazione la forza, tra le lacrime intravedere una nuova luce emergente.

Per non perderci nella morte d’inquietudine e tristezza, non fermiamoci, camminiamo e affidiamo il cuore allo Spirito di fede, roccia su cui costruire la speranza del nostro presente e futuro d’amore, perché Dio è luce e completerà la sua opera d’amore in ciascuno di noi, ognuno secondo i carismi che ha ricevuto in dono.

Amen

Nicoletta