Fraternità Francescana
Madre della Riconciliazione e della Pace


5 aprile 2019
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Fr. Cristoforo Amanzi ofm

Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?
Lc 18,8

A guardar bene il nostro tempo e le molteplici traiettorie che lo attraversano velocemente, tanto da metterne a dura prova il discernimento e la relativa gestione, la domanda di Gesù sembra pertinente ed attuale: «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Infatti, da molti anni la Chiesa evidenzia, tra le cause primarie del degrado ecclesiale e sociale, la crisi di fede.

Una crisi che, nella Chiesa ha, ovviamente, delle ricadute devastanti nell’ambito vocazionale, formativo e pastorale, mentre nella società favorisce un degrado morale inquietante che è sotto gli occhi di tutti.

Ciò comporta, naturalmente, l’esigenza di punti di riferimento sicuri e chiari per meglio affrontare le nuove e vecchie sfide che si profilano all’orizzonte della vita di ciascuno.

In questo nostro travagliato tempo appare dominante la dittatura del relativismo, come fece intuire l’allora Card. Joseph Ratzinger (successivamente asceso al soglio pontificio con il nome di Benedetto XVI), nell’Omelia della Messa Pro eligendo Romano Pontifice: «Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all'altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all'individualismo radicale; dall'ateismo ad un vago misticismo religioso; dall'agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull'inganno degli uomini, sull'astuzia che tende a trarre nell'errore (cfr. Ef 4,14). Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il realitivismo, cioè il lasciarsi portare "quà e là da qualsiasi vento di dottrina", appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il prioprio io e le sue voglie».

E continua affermando: «Noi, invece, abbiamo un’altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. È lui la misura del vero umanesimo. “Adulta” non è una fede che segue le onde della moda e l’ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell’amicizia con Cristo. È quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità. Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede - solo la fede - che crea unità e si realizza nella carità… In Cristo, coincidono verità e carità. Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono. La carità senza verità sarebbe cieca; la verità senza carità sarebbe come “un cembalo che tintinna”» (1Cor 13,1).

Quindi, è doveroso e opportuno ripartire dalla relazione personale con Gesù, l’unico Salvatore e Redentore, l’unico Signore e Maestro, così come la Chiesa lo ha trasmesso nel corso di due millenni, pagando il servizio della Verità, e alla Verità, con la vita donata fino alle estreme conseguenze: il martirio!

Ovviamente, nei momenti difficili si cercano le alleanze, si cerca l’unità, si cerca di rafforzare gli argini per evitare esondazioni distruttive che spazzerebbero via tutto, lasciando, al loro ritirarsi, soltanto dolore e morte.

Un esempio per tutti. Nell’VIII secolo, fu grazie all’alleanza con i Franchi che la Chiesa riuscì a evitare l’invasione islamica. Nel 732, nella battaglia di Poitiers, il nonno di Carlo Magno, Carlo Martello, condusse i Franchi alla vittoria e respinse i musulmani oltre i Pirenei.

Oggi i nemici sono molteplici e spesso non facilmente individuabili, ma un dato è certo: come sempre il nemico numero uno è il principe della menzogna!

L’obiettivo di tale nemico è la distruzione della Chiesa, la sua eliminazione. E ciò perché custode della Verità e dei mezzi della Salvezza. Naturalmente, senza scrupoli, utilizza ogni mezzo a sua disposizione, creando confusione con le sue menzogne e indebolendo la fede dei credenti fino a disorientarli e conquistarli alle sue false chimere.

Affabile e sorridente, suadente e seducente, s’infiltra, corrompe e fa corrompere, riduce le nascite e diffonde il vizio, svuota la vita dei significati profondi e riempie i vuoti con i paradisi del piacere terreno, conducendo alla rovina e alla morte dell’anima una moltitudine di giovani e adulti. Dove non riesce provoca guerre piccole e grandi, e ogni sorta di violenza e di degrado morale.

In mezzo a questo terreno fangoso, Dio continua a far germogliare meravigliosi fiori, di ogni specie, in ogni luogo, in ogni tempo. Sono la manifestazione della Sua misericordia e della Sua potenza. Sono la testimonianza che il Bene, l’Amore, quello di Gesù, è insopprimibile e si manifesta anche in contesti pesantemente feriti dal male.

In mezzo a questo terreno fangoso, è necessario ricordare che la prima, definitiva e indispensabile alleanza è con Gesù, e che le successive alleanze, lungo il cammino terreno, non possono tradire la prima.

Questa è fondata su alcuni punti non negoziabili, come ad es.: la preghiera autentica e profonda; la Parola di Dio e la santa Tradizione, da cui il Depositum Fidei, custodito e trasmesso integralmente dalla Chiesa Cattolica per mezzo della sua funzione magisteriale sorretta dall’unico Spirito; il cammino di conformazione a Cristo e la vita spirituale, nella Verità e nell’Amore, a cui si è introdotti attraverso i sacramenti del Battesimo e della Cresima; il sacramento dell’Eucaristia, intesa come pienezza della comunione con Cristo presente realmente nel pane e nel vino consacrati, i quali, per opera dello Spirito Santo, mutano la loro sostanza (transustanziazione); la Confessione sacramentale, necessaria per i peccati gravi, secondo quanto insegnato dalla Chiesa Cattolica e, comunque, frequentemente vissuta; l’indissolubilità del Matrimonio, dove l’uno è dono di Dio per l’altra e viceversa, nell’accoglienza reciproca e nella fedeltà, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia; la devota accoglienza, secondo le parole di Gesù sulla Croce (cfr. Gv 19,27), della Beata Vergine Maria come Madre di Dio e della Chiesa, discepola perfetta e, per questo, modello e maestra di ogni cristiano.

A Lei, Alleata e Socia del Redentore, guardiamo, a Lei ci uniamo e affidiamo, perché la Verità ci renda liberi nell’Amore di Gesù!