La Pace che abita il cuore
A chi non è mai capitato di riflettere sul proprio presente in un momento di deserto interiore, custodito da un ambiente silenzioso e scevro di distrazioni, caos e frastuoni?
Un presente, a volte, angosciante, turbolento, inquieto, triste e mesto; altre volte gioioso, sereno, luminoso, tranquillo e persino frizzante.
Sono momenti dolorosi o felici, lievi oppure colmi di angustia, ma mai tanto profondi e spiritualmente inebrianti come quando, nell’intimo, regnano quella pace e quella quiete interiore che nessuna parola riesce davvero a esprimere, perché il Signore abita nel cuore e vi opera silenziosamente.
Vorresti gridare questa gioia al mondo intero, renderne partecipi gli altri, ma essa resta quasi soffocata in gola, tanto è ineffabile.
È una comunione così intima e profonda da provocare vertigini al cuore; e si teme quasi di sciupare o perdere tutto questo, tanto è fragile e sublime al tempo stesso.
È come librarsi tra le nuvole continuando, però, a camminare dentro questa realtà terrena e mondana.
Il cuore sembra scoppiare di gioia, di pace e di serenità celestiale; vorresti trattenere per sempre tutto questo dentro di te, mentre già ti sfiora il timore che possa svanire.
È un dono unico e raro, prezioso e inafferrabile, perché non appartiene all’umano.
Si vive allora una comunione inspiegabile, quasi irraggiungibile. Le parole vengono meno e anche le forze sembrano sciogliersi in quella quiete dolce nella quale ci si lascia cullare come bambini amati e protetti.
Il cuore palpita di gioia e si abbandona a tanto amore, pur sapendo di non meritarlo.
Sa che è un momento destinato a passare, perché ogni cosa ha un tempo e un compimento; ma sarà proprio il ricordo di questo dono prezioso a sostenere l’anima nel futuro: nei momenti bui e burrascosi, nei giorni difficili, carichi di aridità interiore e di prove inevitabili, necessarie alla crescita e alla maturazione spirituale.
In questo presente dolce e sereno sgorga spontaneo un grazie riconoscente per l’amore ricevuto.
Un amore spezzato oggi per me, che, con la grazia ricevuta, cercherò a mia volta di spezzare per l’altro: per chi non ha mai gustato una simile pace e vive ancora nell’incertezza, nel dubbio, nella desolazione e nella confusione del cuore.
Allora grido con forza: «Grazie, Signore! Aiutami, in futuro, a corrispondere sempre a tanto amore e a tanta benevolenza».
Quando la pace di Cristo regna, il cuore palpita di gioia.
Solo nella pace di Cristo il cuore trova la sua vera dimora.
Pompeo Ricci